Il punto sull’emergenza COVID a Parigi

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Nuova suddivisione in zone a rischio della Francia

Ieri, mercoledì 23 settembre, il ministro della Salute francese ha annunciato una nuova suddivisione dei 69 dipartimenti (simili alle nostre province) a rischio epidemia da COVID:

  • zona di allerta (zone d’alerte)
  • zona di allerta rafforzata (zone d’alerte renforcée)
  • zona di massima allerta (zone d’alerte maximale)
Mappa della Francia con la suddivisione dei dipartimenti a rischio
Mappa della Francia con la suddivisione dei dipartimenti a rischio
Fonte: Le Parisien

Con riferimento all’immagine qui sopra scopriamo che Parigi (dipartimento n. 75) e la “petite couronne” (i dipartimenti limitrofi alla capitale francese) appartengono alla categoria di allerta rinforzata, mentre Disneyland Paris (dipartimento n. 77, Senna e Marna) e la reggia di Versailles (dip. n. 78, Yvelines) ricadono nella zona di allerta.

Quali sono le misure prese per contrastare i contagi?

Zone di allerta: i raduni negli spazi pubblici dovranno limitarsi a meno di 30 persone (feste, matrimoni, funerali, ecc.)

Zona di allerta rafforzata (Parigi): 1) gli eventi pubblici non dovranno accogliere più di 1.000 persone; 2) i grandi eventi saranno proibiti (è in discussione lo svolgimento del torneo di tennis del Roland Garros); 3) i raduni negli spazi pubblici (nei parchi, per esempio) saranno limitati a non più di 10 persone; 4) chiusura anticipata dei bar, alle 22:00, a partire da lunedì 28 settembre; 5) preferenza del lavoro a distanza rispetto a quello in sede.

Zona di massima allerta (Marsiglia): chiusura di bar e ristoranti.

Test obbligatorio al rientro in Italia

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, lunedì 21 settembre ha firmato una ordinanza che obbliga chiunque sia stato negli ultimi 14 giorni in alcune regioni francesi (compresa l’Île de France, la regione di cui è capoluogo Parigi) a sottoporsi a un test (molecolare o antigenico) una volta entrati in territorio italiano.

Per ottemperare all’ordinanza (in linea generale) occorrerà:

1) compilare un’auto-dichiarazione (scaricabile tramite questo link)

e

2a) sottoporsi al test (“rapido”) direttamente in aeroporto, porto o posto di confine (con modalità da valutare in maniera preventiva da luogo a luogo)

oppure

2b) presentare un’attestazione che dimostri che nelle 72 ore antecedenti all’ingresso in territorio italiano si sia stati sottoposti al test con esito negativo. Questa opzione appare indirizzata, per esempio, ai turisti francesi diretti in Italia in quanto l’eventuale positività al test svolto in aeroporto comporta l’isolamento a proprie spese

oppure

2c) svolgere il test presso la propria ASL di riferimento entro 48 ore dal rientro in Italia. Questa scelta comporterà l’obbligo all’isolamento fiduciario finché non sarà svolto il test.

L’obbligo allo svolgimento di questo test sarà in vigore almeno fino al 7 ottobre ma, vista la situazione in Francia, questo limite sarà probabilmente prorogato.

NOTA: al momento la procedura è in fase di ottimizzazione perciò è consigliabile contattare la struttura che vi accoglierà all’arrivo in Italia per sapere dove recarsi per svolgere il test.

Alcuni link utili: Ambasciata italiana a ParigiMinistero degli Affari EsteriTesto dell’ordinanza

Mascherina obbligatoria a Parigi

A partire da venerdì 28 agosto l’uso della mascherina sarà obbligatorio anche all’aperto (indicazioni della Prefettura di polizia).

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